Patente a Crediti, cosa cambia dal 10 luglio

Patente a crediti, cosa cambia dal 10 luglio?
La presentazione delle nuove funzionalità della piattaforma di rilascio della Patente a Crediti ha aperto una nuova fase relativa all’evoluzione di questo strumento dedicato al settore dell’edilizia.

Dopo un approccio semplificato durante il periodo di prima applicazione (dal 1° ottobre 2024), l’Ispettorato Nazionale del Lavoro sta per introdurre delle modifiche al proprio Portale dei Servizi, che cambieranno radicalmente il modo in cui le aziende e i liberi professionisti impegnati in cantieri temporanei e mobili si intefacceranno con la PaC.

Cos’è e quante ne sono state emesse

Sono tenuti al possesso della Patente le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili di cui all’articolo 89, comma 1, lettera a), ad esclusione di coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale. (art. 37 D.Lgs. 81/08).
La PaC ha un punteggio iniziale di 30 crediti, incrementabili fino a 100, ma anche un sistema di decurtazione che – sotto la soglia dei 15 crediti – comporta una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori e, comunque, non inferiore a 6.000 euro. A questi provvedimenti si aggiungono l’allontanamento dal cantiere e l’impossibilità di partecipare a lavori pubblici.
Nella conferenza stampa di presentazione di queste novità, svoltasi il 1° luglio a Roma, è emersa la volontà di incrementare la trasparenza degli attori operanti nei cantieri. Al netto delle SOA, infatti, la Patente a Crediti ha di fatto dimezzato il numero di imprese/liberi professionisti certificati: se la stima era di 800.000 tra imprese e lavoratori operanti nel settore, si è di fatto registrata la concessione di poco più di 450.000 Patenti a Crediti. «Chi non ha i requisiti per operare nei cantieri ne è già fuori da diversi mesi. La Patente a Crediti è di fatto un elemento di premialità», ha commentato il Direttore dell’INL Danilo Papa.

Patente a crediti, cosa cambia dal 10 Luglio

Accedendo al Portale dei Servizi dell’INL (https://servizi.ispettorato.gov.it), sarà possibile:

🔹avviare la richiesta per la concessione della PaC;
🔹inserire requisiti ulteriori per incrementare il numero di crediti da ricevere;
🔹visualizzare la Patente e i relativi punteggi.

A seguito del confronto con il Garante per la Protezione dei Dati Personali, verranno introdotti livelli di autorizzazione, denominati coni di visibilità.
Questo sistema permetterà la consultazione di specifiche informazioni relative alle imprese.
Ad esempio, un’azienda che intende subappaltare potrà verificare lo stato dell’impresa affidataria, inclusi eventuali decurtazioni di punti o comportamenti virtuosi.
Anche altri soggetti, come gli Organi di Vigilanza, gli RLS, i Coordinatori per la Sicurezza e altri interessati, potranno accedere a determinati dati in base al livello di autorizzazione previsto.

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Le imprese hanno la possibilità, sia contestualmente alla richiesta di emissione della Patente a Crediti, che successivamente al suo rilascio, di incrementare il punteggio attraverso l’inserimento di ulteriori requisiti maturati nel corso del tempo.
Vediamone alcuni:
🔹anzianità di iscrizione alla Camera di Commercio (5-10 anni: 3 crediti, 11-15 anni: 5 crediti; 16-20 anni: 8 crediti; 20+ anni: 10 crediti);
🔹adozione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) anche in assenza di obbligo legale;
🔹Certificazione SGSL conforme alla norma UNI EN ISO 45001;
🔹assenza di provvedimenti di decurtazione dei punti per ogni biennio successivo al rilascio.

Anche la partecipazione dei lavoratori ai corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro garantisce ulteriori crediti.

Non solo cantieri

«La Patente a Crediti per il settore dell’edilizia sarà il test di uno strumento che deve transitare verso altri settore produttivi e strategici», ha commentato la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, che ha poi sottolineato: «Devono operare le aziende qualificate, con attenzione all’obiettivo della valorizzazione delle risorse umane impegnate che passa per il rispetto delle norme contrattuali e di salute e sicurezza sul lavoro».

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